Non cercare poesia
nella ferita
aperta
di labbra
offerte
-che nessuno ha voluto
che ha stuprato il vento-
nel canto sudato
d’ un’ anima in corsa
nella bianca fioritura
scoppiata
della mia carne intonsa
nel graffito scrostato
d’ogni cuore
che ho mancato.
Ti offro la mia terra
-senza solco d’amore
senza macchia di guerra-
tutta muschiata
inanellata
porcellanata
incremata.
Non cercare poesia.


“Ti offro la mia terra
-senza solco d’amore
senza macchia di guerra-”
veramente un bel passaggio, sia come stile, sia come metafora. Complimenti. Non capisco peró se questo testo è un estratto del libro di Moresco o una poesia a lui dedicata/riferita.
La poesia è mia.Mi è stata ispirata dalla lettura di “Canti del Caos”.Ti ringrazio per il tuo apprezzamento:)
Cara Claudia,
mi fa piacere sapere che ci sono in giro delle persone che non hanno paura di entrare nei “Canti del caos”. Io mi intendo poco o nulla di poesia, posso solo dirle che mi è arrivato quello che ha voluto dire e che la ringrazio.
Le auguro -quasi fuori tempo massimo- un anno tranquillo e tosto,
Antonio Moresco
La sua attenzione e le sue parole così gentili sono per me un regalo inatteso e commovente.Quasi non ci credo!Per me sapere che ha letto e compreso è la più grande e bella delle gratificazioni.Mi auguro che in tantissimi continuino ad accostarsi alla sua opera.Se il male sottile del nostro tempo è l’indifferenza i suoi Canti,con il loro magma potente e rivoluzionario,ne sono il migliore antidoto.Anche io Le auguro un anno sereno e appagante.
Con grandissima stima e riconoscenza,
Claudia Erba.
E’ vero, non cercare la Poesia, sarà lei a cercare te.
Mi piace la semplicità, trasmette emozioni ed immagini senza tanti ghirigori.
Complimenti !
Grazie!!!